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Lambs - lega animalista onlus
Canile.via L.da Vinci snc Monterotondo(zona industriale)-Roma
uno sguardo alle adozioni
un caso difficilissimo
Centinaia di foto mozzafiato in bianco e nero di cani scattate in tutto il modo dagli anni '50 in poi da uno dei più grandi fotografi
Titolo:
dogdogs
Autore :Elliot Erwitt
Edizione: phaidon
Le interviste ai primi due nuovi volontari dell'anno
Gattini : una grande svolta
Natalino ed il recupero comportamentale
due cuccioli con la madre sui binari del treno
La befana arriva al canile
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21.1.2012
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4.12.2011
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16.11.2011
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22.11.2011
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2.7.2011
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2.6.2011
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17.5.2011
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angelica
veronica
D
: quali sono state le motivazioni che ti hanno fatto scegliere il canile per il volontariato?
R: ho sempre amato gli animali e in particolar modo i cani.Sentivo di dover fare qualcosa per loro,per ripagare dell'amore che solo loro sanno darti in modo incondizionato,e fare qualcosa che li possa rendere felici e al tempo stesso aiutarli,e così ho deciso di dare una mano in canile.
D: Qual è stata la tua prima impressione del canile al tuo primo turno?
R: questo canile mi ha dato una buona impressione,poichè molto curato,ben organizzato. Di solito si ha una pessima impressione del canile,se venite qui vi ricrederete.stata la tua prima impressione del canile al
D:come hai trovato,in generale,l’umore dei cani ?
i cani sono tutti adorabili,buoni,pieni d'affetto,vivaci.
D: trovi soddisfacente,per la tua vita,fare il volontario animalista?
R: Certamente,è un'esperienza da consigliare a chi ama davvero gli animali,t arricchisce l'animo.
D: Qual è il tuo pensiero,o sensazione, predominate alla fine di un turno al canile?
R:un pochino stanca ma felicissima e soddisfatta di ciò che ho fatto!t rimane il sorriso in viso per il resto della giornata!
D
: perchè hai scelto il canile?
R: Ho sempre avuto una forte sensibilità verso gli animali e desideravo davvero fare qualcosa di concreto per loro. Ho scelto il canile perchè voglio dare aiuto e sostegno a quei cani meno fortunati che sperano ancora di trovare una famiglia che li ami.
D: come è stato limpatto con la nostra realtà?
R: Con mia grande sorpresa ho scoperto una realtà che non immaginavo assolutamente... Anche se la struttura può sembrare trascurata, e' stata una gioia immensa per me vedere con quale impegno e dedizione i volontari cercano di rendere il canile il più confortevole e funzionale possibile.
D: che impressione ti hanno fatto i nostri cani e la loro vita in canile?
R: Al contrario di quel che mi aspettavo e nonostante la vita in canile non sia il massimo per loro, ho visto gioia nei loro occhi, benessere e tranquillità. I cani sono allegri e sempre in cerca di coccole da chiunque passi davanti il loro recinto.
D: trovi soddisfacente,per la tua vita,fare il volontario animalista?
R:Decisamente si! L'ho sempre voluto fare e non vedo l'ora di iniziare questa esperienza che mi ha già dato tanto.
D: Qual è il tuo pensiero,o sensazione, predominate alla fine di un turno al canile?
R: Dopo aver visto il canile, quei meravigliosi amici a 4 zampe e conosciuto tutte le persone con cui potrò collaborare... Sono semplicemente felice

N
elle vicinanze del canile,come tutti sanno,purtroppo,ci scorre il fiume. Sulle sponde del fiume c’è una rigogliosa vegetazione fatta di fratte,canne ed erbacce di tutti i tipi. E’ in questo ambiente che è nata Rosina ed il suo fratello certosino. Sono ambedue due gattini randagi che fanno parte di una piccola colonia felina di ca 15 gatti che stanno nei pressi di un cantiere edile.
I due fratellini avevano deciso di vivere un po’ separati e se ne stavano un po’ più in la,più o meno, sul bordo della strada che costeggia il fiume.
Il freddo era pungente ed ogni rumore poteva rappresentare un potenziale pericolo per loro.
Sono cresciuti,quindi,molto diffidenti ma con una grande predisposizione verso gli uomini. Alla mattina ti correvano incontro ed erano contenti di vederci;ma non di più … nessun contatto fisico. Sembrava una situazione destinata al peggio ( anche perchè non si facevano avvicinare).Un colpo di fortuna ha dato una svolta decisiva : una volontaria del canile ha deciso di adottarli tutti e due. Una vera svolta !,dopo tanto freddo e stenti,e dopo una grande fatica per prenderli, Rosina e il fratello ora si godono i tepori di una vera casa….. e fanno le fusa.

N
atalino è uno di quei cani che hanno il terrore degli umani. Con ogni probabilità non è stato mai toccato da piccolo ed ha avuto un pessimo imprinting sull’uomo. E’ stato preso (con enormi difficoltà) dai volontari della Lambs che vagava randagio noncurante dei pericoli della strada. E’ un cane veramemte difficile. La sua “presunta”aggressività è da paura e deriva dalla naturale predisposizione alla difesa. E’ un canetto di medio/ piccole dimensioni ed ha un aspetto gentile.
La nostra volontaria comportamentalista ci ha lavorato per un po’ ma con scarsi risultati :i casi così difficili hanno bisogno di sollecitazioni positive ogni giorno.
Da quando è entrato in canile è comunque migliorato,perché adesso è molto ben socializzato con gli altri cani,sia maschi che femmine ( non ha nessuna aggressività verso i maschi ) ed è per questo che si sente più tranquillo e protetto. Il problema si potrebbe presentare nel caso in cui si dovesse ammalare. Sarebbe un vero incubo fargli dei trattamenti veterinari.
Abbiamo trovato comunque un “ antitdoto” eccellente: Nel momento che Natalino esce dal cancello è costretto a passare vicino a noi,in quel preciso istante,e,soprattuto senza farci vedere,lo tocchiamo leggermente sul dorso nel momento in cui si sta allontando. Sembra niente ma quel semplice gesto è un bomba nella mente del canetto.La grande comunicazione passa attraverso i contatti visivi,uditivi e soprattutto fisici.Un bambino che non è mai stato “toccato” e non conosce il contatto con la madre (con l’allattamento e coccole) sarà destinato,con ogni probabilità, ad una scarsa socialità.Con i cani non è differente.Natalino è così perchè ha paura del contatto fisico.La prima volta che lo abbiamo“toccato furtivamente” si è subito scrollato come se avesse ricevuto una secchiata di acqua.La seconda volta pure, ma un po’ meno,la terza molto meno e la quarta affatto : si è abituato un po’ a noi. Contemporaneamente ha cominciato a passarci più vicino ( cosa impossibile prima) ed a tollerare meglio la nostra presenza.La strada è ancora lunga ma siamo più che certi che con questa semplice strategia Natalino potrà godere anche lui di qualche piacevole grattata di pancia.

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Q
uesta famigliola è stata recuperata in una stazione ferroviaria a seguito di alcune segnalazioni che avvertivano della presenza di cani sui binari del treno. In effetti i tre andavano a spasso lungo le rotaie e nei pressi della stazione ferroviaria assolutamente ignari del grande pericolo che stavano correndo.
La mamma era scheletrica,probabilmente a seguito degli stenti e dell’allattamento. La presenza dei cani nei pressi delle stazioni ferroviarie non è una novità. Sono anche luoghi in cui basta la presenza di un giorno per far si che i cani randagi diventino stanziali “a causa” del cibo che gli viene dato.
Cosa piuttosto difficile non fare. Importante comunque è segnalare la loro presenza per poterli mettere in sicurezza. Questa volta,anche grazie al personale ferroviario, i tre stanno bene e la mamma ha già messo su qualche chilo.
L
a befana è arrivata ( come ogni anno ) anche al canile. A portare i doni, fatti di buon cibo,giocattoli e leccornie varie,sono stati i clienti del negozio per animali di Monterotondo “la casa di Snoopy”.
Chi divide la propria vita con un cane deve essere cosciente che quel cane è molto fortunato.
Bisogna anche che sappia che per uno fortunato ce ne sono migliaia che non godono affatto degli stessi “privilegi”. Ed è questo il bel messaggio che la befana ci ha mandato:ci sono molte persone che di questo hanno perfetta coscienza e donano un piccolo (o grande)acquisto ai cani del canile.
Un grande grazie da parte di tutti i nostri pelosissimi ospiti e da tutti i volontari lambs.
M
amy è una dolcissima vecchietta del canile. Molti volontari l’hanno adottata idealmente facendola diventare un cane “un po’più uguale degli altri”, questo per il suo modo dolcissimo di avvicinare noi umani.
Mamy è affetta da un tumore,anzi due, rarissimi,della pelle che gli provocano delle lesioni ulcerate in svariati punti delle zampe e della pancia. E’ stata già operata a Febbraio ed il referto istopatologico ha sentenziato due tipi di tumori: ”carcinoma delle cellule basali con melanocitoma e carcinoma squamoso verrucoso. Da Febbraio ha già avuto delle recidive ed stata recentemente rioperata nella zona della pancia dove era facile intervenire. Il grande problema sono le lesioni sui piedi e sulle zampe. La chirurgia oncologica è impraticabile (togliere solo quello che si vede scatenerebbe le cellule maligne),l’amputazione
degli arti è,ovviamente fuori discussione ( anche se ci sono delle protesi veterinarie per cani che sembrano funzionare bene-ma sono sperimentali),e la soluzione sarebbe solo quella di una appropriata e soprattutto mirata chemioterapia. C’è ancora un qualche dubbio sulla diagnosi e sul referto: il caso sarebbe troppo raro per non essere rivalutato. Quindi i prossimi passi saranno quelli di fare un’ altra biopsia,un parere di una espertissima dermatologa ed una chemioterapia che gli permetta di andare avanti rallentando(o riducendo),il danno. Il “problema”è che lei sta molto bene,le analisi sono perfette e sta in buona salute ma purtroppo ha la sfortuna di avere una malattia subdola e difficile da curare.
I simpatici difetti dei : tre moschettieri
I
tre moschettieri sono tre fratelli (Porthos, Athos e Aramis)tutti neri e grossi che somigliano vagamente a dei terranova. Si possono vedere quasi subito entrando in canile. Sono tre canoni simpatici e poco raffinati nei modi. Infatti riescono a distruggere tutto:impossibile mettere le coperte nelle cucce perché durano 1 ora,le vaschette del cibo sono facile preda e simpatico gioco di distruzione, sono dei veri terremoto. Il terremoto infatti lo creano quando è il loro turno di uscire per andare correre … scatenano un putiferio. Quando escono a tutta birra dal loro recinto tutti gli altri cani cominciano ad abbaiare e loro,dopo aver fatto un giretto d’ispezione, non possono fare a meno di andare in un preciso punto della grande recinzione,alzarsi in piedi ( alti 1,60 )e cominciare a provare ad abbattere la recinzione dando delle pedate da posizione eretta e istigando l’abbaio libero dei tre cani che sono in corrispondenza della loro posizione. Inutile dire che il “rito”è giornaliero e che la rete rinforzata mille volte assomiglia più ad un amaca verticale che ad una vera recinzione.
più di 1.000 calendari
Q
uest’anno il calendario ha una valore aggiunto in più. Le ormai precarie condizioni della struttura del canile necessitano di una sistemazione. Cosi come è impellente radere al suolo una vecchia zona e rifare dei recinti nuovi. Abbiamo dovuto far fronte ad ingenti spese pregresse di cliniche veterinarie e costi del cibo. La situazione dovrà migliorare e ci dovrà essere la possibilità di far fronte a queste irrinunciabili esigenze.
Ad oggi più di 1000 amici hanno nelle loro case il calendario della LAMBS, speriamo che questo ci permetterà affrontare la situazione. Andremo avanti fino a febbraio con la promozione dei nostri bei calendari,ma siamo abbastanza soddisfatti del lavoro fatto finora.
Il 5 x mille alla LAMBS
C
ontribuiamo al progetto di risanamento del canile col la scelta del 5 x mille all’ associazione.
E’ questa una delle voci più importanti che ci permettono di sopravvivere. Sarà fondamentale il risultato che raggiungeremo con questo contributo. Contiamo sulla collaborazione di tutti
ingredienti:
6 uova - 2 cipolle - 1 cucchiaio raso di farina - 1 bicchiere di vino bianco - 50 gr. Burro - prezzemolo e basilico tritati - sale - pepe
esecuzione:
soffirggere la cipollataglliata finemente con il burro a fuoco lento finche saraà appassita, aggiunere il basilico e il prezzemolo triitati,sale e pepe.Far insaporire, spolverare con la farina e bagnare cin il vino bianco,lasiar cuocere l tutto per qualche minuto.
Rassodare le uova,pelarle,dividdere il bianco dal rosso,tagliare a striscioline i bianchi e unirli insieme con i rossi interi alla salsa di cipolla.Servire il piatto caldo
le ricette veg dei volontari Lambs
Uova alla turca
passa sopra la tessera per vedere il retro
Athos
Aramis
Porthos
S
erafina è fuggita,o è stata rapita, dal canile chiunque la vedesse o avesse notizie preghiamo di avvertirci immediatamente.
Potrebbe essere stata presa o soccorsa in un area che va dalla via Salaria (altezza Monterotondo) all'area tiberina (da castelnuovo di porto e prima porta)
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