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Lambs - lega animalista onlus
Canile.via L.da Vinci snc Monterotondo(zona industriale)-Roma
uno sguardo alle adozioni
Un uomo e un cane a
cui la vita non ha fatto sconti.
Una grande storia di amicizia e riscatto.
Perchè in due è più facile darsi una seconda occasione
Titolo:
lezioni di
vita randagia
Autore :Susan Wilson
edizioni : piemme
334 pagine
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2.9.2012
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5.7.2012
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21.6.2012
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19.2.2012
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21.1.2012
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4.12.2011
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16.11.2011
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22.11.2011
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ingredienti
500 gr di riso - 15 castagne sbucciate - 1/2 bicchiere di latte - dado da brodo vegetale - olio d'oliva - burro - sale - pepe - 1 cipolla - basilico - noce moscata-
esecuzione:
far soffriggere la cipolla tritata nell' olio e burro,aggiungere il basilico,le castagne e il latte,lasciar bollire per tre minuti. Unire il riso, salare e condire con pepe e noce moscata e continuare la cottura aggiungendo del brodo caldo quando il riso
si asciugherà..
Completata la cottura, lasciar riposare qualche minuto prima di servire.
le ricette veg dei volontari Lambs
riso con castagne
scarica il volantino
firma la petizione
Sos . servono coperte per le cucce
I cani che ci hanno lasciato
B
lacky era una delle vecchiette del canile.La sua età si perde nel ricordo di tutti gli anni che ha passato in canile.
Però ha avuto un colpo di fortuna:
il suo ultimo anno di vita lo ha passato in una vera casa.La casa di una volontaria del canile che gli ha voluto fare il regalo di fargli tracorrere gli ultimi giorni della sua lunga e travagliata esistenza in una casa confortevolle e piena di affetto.
Sarà sempre presente nei nostri pensieri.
nuovi volontari
Le esigenze del canile sono innumerevoli.
Con un atto di buona volontà e con un impegno minimo si può aiutare enormente la vita dei cani costretti in canile.
Non servono particolari abilità conoscenze,basta l'impegno anche di sole 3 ore al mese per garantire la cura ed il benessere dei cani.
Il nostro fabbisogno di forza lavoro è stimato in ca 60/65 volontari attivi in canile
.La procedura è semplicissima :
Bastera inviare il form per comunicarci la volontà di darci una mano,poi ci sarà un primo incontro con alcuni volontari per far visitare la struttura,quindi il nuovo volontario sarà inserito in un turno "tutorial"ed,affiancato da un volontario esperto, comincera ad essere attivo in canile.
In seguito,in base alle esigenze e disponibilità,farà dei normali turni programmati.
più spazio per correre
a
lcuni cani,circa 25,quando quotidianamente uscivano per fare la corsa,si trovavano a dover sgambare in un piccolo corridoio.Queste per loro era penalizzante(nonostante la proverbiale attitudine di tutti i cani ad adeguarsi a tutte le situazioni).. Ma cerchiamo di dargli il meglio che possiamo.
Una delle attività preferite di tutti i cani del mondo è"l'ispezione".
I poveri residenti di quella zona avevano proprio poco da ispezionare.
Abbiamo quindi fatto in modo che possano avere una grande spazio che erba e affaccio esterno al canile che gli consentirà di di prendere quel poco di buono che posssiamo offrire
I problemi di Natalino
La bonifica del canile

U
n cane che si comporta bene è un cane fortunato.Un cane che,oltre ad essere sfortunatissimo nella vita,si comporta male,per lui,è una vera catastrofe.Natalino è entrato al canile circa 2 anni fa,costantemente preda di attacchi di panico,quasi certamente da forti traumi subiti da cucciolo.
Era anche molto aggressivo.Un cane cosi non si fa fare niente! non puoi pulirgli le orecchie o medicargli una ferita,non puoi fargli una puntura o un vaccino, e naturalmente nessuno lo vorrebbe a casa.A pensare che è un canetto di media-piccola taglia,molto carino e che gli siano precluse sia cure che un' adozione ci ha indotto ad iniziare un programma di recupero del comportamento.
La strategia,detta in due parole,ma assai complicata nei fatti,si basa essenzialmente in tre fasi: 1):diminuire l'area di allerta che lui mette intorno a se 2)rinforzare quanto più possibile la positività della tua presenza nell'area ex allerta.3)abituare molto,ma molto,ma molto gradualmente ad essere toccato.
Detta così sembrerebbe facile,ma ogni piccolo errore è come riazzerare la terapia,e ogni fase include un preciso programma.
Natalino sta comunciando la fase 3.La sua allerta è ora ridotta a pochi centimentri ma è ancora altissima.Comunque riusciamo,quando è un po' rilassato, a toccarlo senza che lui abbia attacchi di panico,e questo è un buon segnale. Purtroppo non è il solo a dover andare dallo psicanalista,ce ne sono anche altri piuttosto gravi.
Il canile è il posto promiscuo per eccellenza,ed i cani possono essere facile preda di parassiti di ogni specie.La guerra contro questi parassiti dei cani è costante.L''ultima cosa che abbiamo messo in atto è la bonifica dell'ambiente e contemporaneamente la protezione dei cani.
Il fuoco sembra essere la cosa migliore, e a basso costo, che siamo riusciti a pensare.Quindi facciamo uscire tutti i cani nel prato,passiamo la fiamma in maniera millimetrica,compreso l'interno e l'esterno delle cucce.In questo modo riuisciamo a sterilizzare tutta la zona.Laviamo con candeggina e aspettiamo che asciughi.
Poi sverminiamo i cani residenti nel recinto e gli mettiamo un antiparassitario.
E' un lavoro lungo ma è l'unico che puo' garantire una buona protezione.
rischiata la tragedia in canile
Sembra che le nostre petizioni ed appelli,che facciamo da anni,dai titoli quali “la prossima volta 200 cani moriranno affogati”,siano profetici.
Gli appelli dicono che se la sfanghi una volta,come è successo in questi giorni,potresti non sfangarla la prossima.
Si è sfiorata la tragedia martedì notte al canile. Avevamo seguìto i bollettini meteo e idrometrici,e sembrava un
allarme simile a quello del 2008.
Questo è quello che ci dicevano dalla sala operativa della protezione civile.
Ma controllare di persona è un'altra cosa. Siamo andati al canile verso le 10 di sera,e abbiamo constatato
che la situazione era di molto peggiore a quella del 2008 (anche in quel caso evacuammo tutti i cani):
L’acqua esondata stava già lambendo i recinti più vicini al fiume. Da quel momento la situazione era,secondo la protezione civile,destinata a peggiorare a causa di un’ondata di piena in arrivo.
Abbiamo subito messo in sicurezza i cani che stavano nei recinti a rischio e abbiamo lanciato un appello ai volontari.
Il primo appello lanciato ad una parte dei volontari è partito verso mezzanotte,ed un altro a tutti alle 5 di mattina.
Si sono mobilitati durante la nottata ca una decina di volontari con i quali abbiamo provveduto a mettere in salvo
25 cani,ospitandoli nelle rispettive case(c’è chi in una piccola casa ne ha ospitati 4 o 5).
Verso le 5,30 abbiamo cominciato a contattare le pensioni e lanciare appelli. Hanno risposto in tantissimi.
I primi 32 cani sono stati trasferiti in una vicina struttura verso le 7,30,e via via,nel corso della giornata ,tra pensioni,rifugi,e privati cittadini abbiamo messo in salvo
tutti i cani del canile.
Verso le 6 pm di mercoledì sono venuti i carabinieri in canile per invitarci a lasciare la struttura perché correvamo un serio pericolo:il fiume era straripato allagando la strada di accesso al canile e rischiavamo di non poter uscire.
Stavamo ancora lavorando per gli ultimi affidi e dovevamo finire il lavoro.
Fortunatamente c’è un prato adiacente alla strada sul quale abbiamo fatto una specie di stradina con le ruote per poter metterci in salvo.
La risposta ai nostri appelli è stata grand
e,abbiamo ricevuto centinaia di chiamate e messaggi con offerte di aiuto.
Ci hanno sostenuto in tantissimi,e questo ci fa sentire meno soli … Adesso la speranza è che i cani in stallo nelle case possano essere adottati definitivamente,e che qualcuno
possa mettere finalmente mano ad una situazione sempre meno sostenibile.
Il calendario 2013