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  I nuovi volontari
L
e esigenze del canile sono innumerevoli.
Con un atto di buona volontà e con un impegno minimo si può aiutare enormente la vita dei cani costretti in canile.
Non servono particolari abilità o conoscenze,basta l'impegno anche di sole 3 ore al mese per garantire la cura ed il benessere dei cani.
Diventa un volontario.
La procedura è semplicissima :
Basterà inviare il form per comunicarci la volontà di darci una mano, poi ci sarà un primo incontro con alcuni volontari per far visitare la struttura e spiegare come siamo organizzati.
Dal 1 gennaio al 28 febbraio già 18 nuovi potenziali volontari hanno inviato il form per essere volontario della lambs al canile.
gatti

guarda lo spot della LAMBS
N°31  febbraio
2013
 
 giornalino via mail

 
N
el nostro canile ci sono moltissimi cani anziani,ma alcuni hanno ancora tutta la vita da vivere.
Sono cani bellissimi ed educati, cani che potrebbbero illumanare molte vite umane dando affetto compagnìa e divertimento.
Loro non possono passare tutta la vita in canile, loro non vogliono più aspettare..
Vogliono una vera famiglia e una vera casa.
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   Storie pelose "2"
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serena
siriana
andrea
Red-Pit, Rocco e gli acciacchi della vecchiaia
Red-pit
è stato abbandonato molti anni fa in canile. Da allora nessuno ha mai voluto adottarlo e non è stato nemmeno possibile fargli fare una vita molto sociale con i suoi simili: Purtroppo questo è un destino comune a molti pitbull non socializzati da piccoli, i quali sono capaci di instaurare ottimi rapporti con i compagni umani ma spesso pessimi con i loro simili. Red, anni fa, è stato affetto da una gravissima malattia,che,a tutt’oggi,ancora non è stata diagnosticata con certezza
(questa in breve la storia).
Fortunatamente,e grazie alla sua forte tempra, è ancora con noi. Adesso è uno dei “grandi vecchi e saggi”cani del canile,rispettato ed amato da tutti. Purtroppo si muove con difficoltà a causa della sua artrite diffusa in tutto il corpo e dei tanti doloretti che lo affliggono
E’ buonissimo con tutti: la cosa più tenera è quando qualcuno gli mette una mano in bocca e lui, tentando di darti un piccolo ed amorevole morso, ti fa sentire la sua “boccuccia da pitbul” senza i denti, e capisci che è un dolcissimo vecchietto che non aspetta  altro che tornare a vivere gli ultimi giorni della sua non fortunata vita in una vera casa, al caldo e circondato di affetto. Un bel regalo che vorremmo dargli per tutta la compagnìa che ci ha fatto in questi anni
Rocco
(sinistra)
Pit
(destra) si raccontano gli acchiacchi della vecchiaia all'uscita dell' ospedale
Rocco
sta con noi da molti anni. E’ una cane molto buono e discreto,ama la compagnia ma non gli piace l’invadenza. E’ molto equilibrato, gli piacciono le coccole ma non ama molto dimostrartelo. Nel corso della sua lunghissima vita ( quasi 15 anni ) ha avuto molte malattie, e tutte superate con successo. Negli ultimi tempi faceva difficoltà ad alzarsi ed a muoversi. E’ stato ricoverato per accertamenti e gli è stata diagnosticata una grave bradicardia che non gli permette di avere sufficiente energia per potersi alzare e muoversi con facilità. Il danno purtroppo è permanete e non si può fare niente. Fortunatamente ha trovato ospitalità a casa di una volontaria.
La qualità della sua vita adesso, grazie alle preziosissime attenzioni
della volontaria non è scadente: Può passeggiare un po'  e stare in un ambiente confortevolve.
E' come un vecchietto che si deve muovere molto lentamente e non si deve stancare troppo. Mangia con appetito e, tutto sommato,stà benino. Il suo vecchio cuore si è stancato ed ha rallentato  molto il suo battito vitale.
Speriamo che Rocco possa vivere bene e senza sofferenza il suo ultimo periodo della sua lunga vita.
Un grande augurio a Rocco.
ingredienti

1 kg  piselli da sgranare - 300 gr funghi - vol au vent per 6 persone - 1dl panna da cucina - burro - aglio - prezzemolo - sale - pepe -

esecuzione:

Sgranare i piselli e metterli in un tegame con burro,aglio mezzo bicchiere di acqua salata. Cuocerli a fuoco lento con recipiente coperto.
Pulire i finghi lavarli e tagliarli a pezzetti e metterli in padella con burro, agli e prezzemolo tritalti. Farli cuocere a fuoco vivace, mescolando spesso. Condire con sale e pepe. A cottura ultimata, aunirli ai piselli, aggiungere panna  e fare amalgamare bene il tutto a fuoco bassissimo. Versare il composto in un vol au vent comprato in pasticceria e tenuto caldo in forno. Servire subito.
Rispettiamo gli animali non mangiandoli
Uno
dei progetti imminenti, e che sono in cantiere, è la nuova edizione di “storie pelose”. Già 2 anni fa avevamo pubblicato un piccolo libro che parlava dei cani del canile (sottotitolo “storie, cronache e fantasie sul canile  lambs... “) .
Questa volta l’ambizione è quella di coinvolgere il più alto numero di volontari possibile nella stesura dei testi  e sarà un libro di ca 250 pagine di formato tascabile.
Saranno le storie personali dei molti volontari che operano nel canile, le loro sensazioni, i rapporti con i cani, i lati divertenti e le storie un po’ tristi.
Saranno le testimonianze di persone che hanno scelto di dedicare del tempo agli animali più sfortunati e che con loro hanno instaurato un rapporto di reciproco affetto. Sarà un bellissimo libro che supererà il successo notevole che ha avuto storie pelose 1. Dovrà essere un ricordo ed una testimonianza indelebile  per tutti i volontari che scriveranno e potranno così avere per sempre una pagina scritta sulla loro esaltante esperienza di “volontario animalista di frontiera”. Speriamo di realizzarlo in tempo per presentarlo alla  nostra festa animalista al parco Nemorense a fine giugno.
Wind ha "cambiato casa"
Wind
ha vissuto per anni con Carotino, e sempre, anche prima di lui, in coppia.
Mai in un branchetto.
Purtroppo, come abbiamo già scritto, Carotino ci ha lasciato recentemente per una gravissima epatite. Nello stesso periodo anche Kesler, una canona un po’ in là con gli anni, è andata ad affollare il nostro paradiso peloso. Il caso ha voluto che Wind e Kesler si somigliassero moltissimo.  L’occasione era veramente ghiotta: Spostare Wind, rimasta sola dopo la morte di Carotino, nel “recinto-comune” dove stava Kesler. Facendo così fare  una nuova esperienza di vita alla vecchia Wind: Vivere in una comunità canina con 6 cani.
L’Esperimento è riuscito perfettamente. La comunità l’ha accettata, facilitata forse dalla somiglianza, e Wind, dopo qualche giorno, ha dovuto “smussare” le sue rigidità caratteriali a favore del “quieto vivere”.
Adesso è bello vederla felice e correre insieme agli altri cani del suo grande recinto. Ogni tanto ci sembra di rivedere la vecchia kesler in mezzo ai suo vecchi amici.
Come
abbiamo scritto, c’è una piccola colonia felina nei pressi del canile. Alcune gatte non sono sterilizzate e questo comporta il problema del controllo demografico della comunità. I gatti vengono accuditi giornalmente ma molti di loro non sono abituati ad essere toccati. Più volte abbiamo tentato di affrontare il problema  cercando adozioni per i cuccioli. Finalmente alcune gatte sono state sterilizzate e questo è già un primo passo per far cambiare vita ai bellissimi “gatti del cantiere”
giotto e botola
alma e menta
pucci
tommy
avalon_6
rebecca_7
pitt-1
la  siesta
Anche
in canile c’è il momento della “siesta. E’ nel primo pomeriggio, quando tutto il lavoro è stato fatto, i recinti sono puliti, tutti sono già usciti nel prato a correre e tutti hanno le pance piene. Questo è il momento ideale per farsi una bella pennichella. Stare in canile verso quell’ora sembra di stare in quelle piazze messicane o sudamericane dove sono tutti mezzi addormentati ai bordi delle strade o sulle panchine, o nei giardinetti, e al tuo passaggio la loro massima attenzione è quella di aprire un mezzo occhio per darti un’ annebbiatissima squadrata (e giusto per educazione) per poi ripiombare immediatamente in quel limbo apatico tra il sogno, la fantasia, e la realtà. Qualche peloso si dà da fare con le coperte cercando di farsi un bel cuscino su misura, qualcun’altro cerca di attapparsi le orecchie con le zampe per evitare di sentire il minimo rumore, qualcuno ancora sogna di correre e muove vorticosamente le zampe come se stesse pedalando,un altro russa, un altro ancora vorrebbe dormire ma c’ha il vicino rumoroso, quando passi vedi uno che apre, a “mezz’asta”e lentissimamente, uno dei suoi due occhi per darti una mezza squadrata… ma lo sforzo è immane e la palpebra ricade con tutto il suo peso come una pesantissima saracinesca.
Ma a far finire il torpore è il richiamo della pancia.. verso l’ora della merenda, chissà perché, e guarda caso..
tutti  cominciano a svegliarsi, chi si stira di quà e chi si stira di là, danno un’annusata in giro, giusto per sapere se nel frattempo è successo qualcosa , e dopo un po' si rimettono tutti “in tiro” per una nuova uscita, per uno spuntino e, se ci scappa, anche una corsetta.
I cani ed il dentista
 
Uno
dei tanti problemi dei cani del canile e quello dei denti.
I cani anziani, e ce ne sono molti, spesso hanno il problema del  tartaro che, con il passare del tempo, gli provoca infiammazioni e problemi più o meno gravi, sia alle gengive che a tutta la bocca. Abbiamo già cominciato a portare dal veterinario i primi cani per sollevarli un po’ dal fastidio. Quelli con questi problemi mangiano le scatolette invece delle crocchette, ma vederli senza denti, o con qualche sporadico denti qui e la non ci fa stare molto bene.
Se ami gli animali non li mangi...evitiamo almeno lo scempio di azzannarli dopo che qualcun'altro li ha massacrati
L'orribile rito dell'agnello di Pasqua
 
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Dagli albori della storia alla Roma dell'età imperiale, dalle persecuzioni del medio evo alla nuova alba del rinascimento, questa è la documentata epopea di un animale seducente che ha determinato lo sviluppo della nostra civiltà....

Titolo:   
STORIA DEL GATTO

Autore :  Donald Engels
edizioni  : PIEMME
               335 pagine

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LAMBS
(agnelli) oltre ad essere un acronimo, è il nome dell’animale che simboleggia il sacrificio inutile di tutti gli animali. Il sacrificio sanguinario per sollevare le colpe degli umani. L’agnello è il simbolo della purezza e della tenerezza, è l’animale che incarna le colpe umane e per queste che il suo sangue deve scorrere. L’AGNELLO è il silenzio assoluto che si sente dopo che vengono trucidati per essere poi divorati nelle nostre tavole. l’AGNELLO è la purezza che non dovrebbe essere mai uccisa.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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